Anton Van Leeuwenhoek (1632 - 1723)

LA RIFLESSIONE
In presenza di nessun ostacolo la luce si propagherebbe in linea diretta. Se la superficie del corpo incontrato dalla luce e dal quale viene riflessa è liscia (ad esempio uno specchio, il raggio riflesso giace sul medesimo piano formato dal raggio incidente e dalla normale al piano di incidenza e l’angolo fra il raggio incidente e la normale ha la medesima ampiezza di quello formato fra la normale e il raggio riflesso, cioè: angolo di incidenza uguale ad angolo di riflessione". Se la superficie del corpo è scabra (ad esempio un foglio bianco o la superficie intonacata di un muro), allora la luce viene riflessa in modo diffuso (da qui il nome del fenomeno della diffusione)e, nel caso ideale, segue la legge di Lambert: "la luce viene riflessa in tutte le direzioni con intensità che decresce secondo il coseno a partire dalla normale e questo in modo indipendente dall’angolo di incidenza del raggio incidente." Se la superficie è quella di un corpo nero (ad esempio una superficie dipinta di nero fumo), allora il raggio di luce non è né riflesso né diffuso ma viene assorbito e questo indipendentemente dall’angolo del raggio di incidenza.