Galileo Galilei(1564- 1642)

La dispersione
La luce proveniente dal sole o da numerose altre sorgenti di luce è generalmente vista come bianca dal nostro occhio. Quando questo tipo di luce illumina un oggetto, oltre a permetterci di osservarne forma e dimensione, ci fornisce anche l’informazione del colore di quest’oggetto. Quando si osserva lo stesso oggetto non più con luce bianca, ma con luce colorata allora la percezione del colore di quest’oggetto risulta diversa. Il fatto che la luce bianca è in realtà la somma di colori può essere dedotto da due fenomeni fisicamente associati fra di loro: la dispersione dei colori con un prisma e l’arcobaleno. Come si può facilmente sperimentare, facendo passare luce bianca attraverso un prisma di vetro, si osserva su uno schermo bianco quello che viene chiamato lo spettro dei colori. La rifrazione disperde i colori della luce bianca composta da tutte le lunghezze d’onda per ciascuna delle quali differente è l’indice di rifrazione. Questo fenomeno prende il nome di dispersione: ogni colore subisce una deviazione dalla propria direzione tanto più grande quanto più piccola è la lunghezza d’onda che gli corrisponde.